Archivio mensile:febbraio 2008

Socialbookmark per VRDonline

Un breve post di Lorcan Dempsey segnala l’uso di socialbookmark da parte del servizio Ask now delle Biblioteche statali e nazionali australiane ;.

Il loro delicious usefulresources vale la pena di vederlo anche per come sono organizzati i tag (non in un unico e caotico elenco alfabetico, ma raggruppati per categorie; il che fa rincuorare sulla possibilità per noi bibliotecari di usare i tag in modo (per noi ;-)) intelligente.

Annunci

Zotero

Nuovo strumento scoperto oggi pomeriggio da un intervento in differita di Gino Roncaglia al Seminario della Scuola di Dottorato di storia dell’Università di Firenze.

Si tratta di Zotero: come dice la sua home page: “help you collect, manage, and cite your research sources. It lives right where you do your work — in the web browser itself.”

. Si tratta di una applicazione web gestita dal browser; il browser deve essere open source – non Explorer, ma Firefox 2.0, Netscape Navigator 9.0, or Flock 0.9.1 for Windows, Mac, or Linux Zotero.

Io lo sto provando con Flock che uso ormai da diversi giorni e con il quale mi trovo molto bene – anche se ogni tanto non legge certe pagine.

VrD in Toscana

Martedì 5 febbraio si è tenuto a Firenze un seminario sugli sviluppi del servizio toscano Chiedi in Biblioteca.

Carlo Paravano ha illustrato ad una ottantina di bibliotecari gli sviluppo del servizio con la sperimentazione del servizio web Question Point.

Sempre più cooperazione

Giovedì 7 e venerdì 8 c’é stato un convegno molto interessante a Rho sui 10 anni del Consorzio sistema bibliotecario del Nord-Est.
Il tema era sostanzialmente “come deve cambiare la biblioteca pubblica per adeguarsi ai cambiamenti della società contemporanea?”. Tema che pare generico ma che lì è stato discusso nei suoi termini concreti.
Certo si tratta di una realtà molto avanzata di cooperazione rispetto ai medi livelli italiani; ma vogliono andare avanti, vogliono rafforzare ulteriormente il radicamento sul territorio. Nella Presentazione del Consorzio di Gianni Stefanini vedete un po’ di numeri.

Le relazioni saranno messe in linea prossimissimamente e vi consiglio di leggerle.

E’ stata anche presentata l’esperienza inglese di IdeaStore. Rivoluzione culturale e organizzativa delle biblioteche pubbliche in corso in Inghilterra e marcata per la fortissima attenzione al tema dell’integrazione e della formazione lungo tutto l’arco della vita. I primi esperimenti sono nati in aree molto degradate di Londra.

E stata presentata anche una indagine sui non utenti molto interessante per il tentativo di individuare in modo più preciso le categoreie di non lettori verso cui indirizzare gli interventi. Da questo lavoro è anche emerso la necessità di ridefinire il tipo di misurazione per gli indici di impatto della biblioteca pubblica. A fronte infatti di un indice di impatto (abitanti/iscritti al prestito) del 12% risulta in realtà che gli utenti delle biblioteche del Consorsio si collocano circa al 30% della popolazione.

Ho potuto vedere lì anche le soluzioni molto interessanti adottate dal Consorzio per espandere il servizio sul web. Si va da un Opac molto amichevole ed arricchito, all’aggiunta di blog, a personalizzazioni per l’utente. ecc. ecc. Mi pare un ottimo esempio di estensione della biblioteca nello spazio web alla cattura dei navigatori.

Il Consorzio ha avviato in interessantissima forma di cooperazione negli acquisti con il 3 Consorzi (Consorzio Nord-Ovest, Consorzio Sud_Est e Consorzio di Abano terme. L’attività prevede un accordo con un distributore, la creazione di un database bibliografico derivato da Arianna (Ex Alice) successivamente integrato e corretto da elementi descrittivi specifici delle regole catalografiche. I titoli di questo database acquistati dalle biblioteche vengono poi importati nei cataloghi dei Sistemi ed integrati con i dati di possesso (inventario e collocazione ed eventuali correzioni sul soggetto o altro)

Questa cooperazione è sostenuta dalla Associazione Biblioteche Insieme costituita tra i tre consorzi e la ditta Ditta ePortal Technologies, gestore della Rete provinciale di Verona. Aspetti più specifici li vedete nello Statuto.