Wikipedia e biblioteche pubbliche – 2

Prosegue il progetto toscano Biblioteche pubbliche e Wikipedia.
In collaborazione con Wikimidia Italia abbiamo fatto 2 corsi dedicati a istruire i bibliotecari su Wikipedia e sulle norme editoriali da essa adottate. Premessa essenziale a questo progetto è prendere confidenza con lo spirito collaborativo che sta alla sua base, con le norme che la comunità italiana si è data negli anni, con le struttura delle voci e con lo le tecniche di formattazione usate.
La parte relativamente più semplice è infatti quest’ultima; neretti, corsivi, link interni elink esterni dopo un po’ di prove, e soprattutto guardando le voci fatte da altri, ci si arriva.

Un po’ più complesso è capire le forme di organizzazione delle voci. Come si vede nella parte finale di gran parte delle voci ci sono spesso collegamenti verso Portali e categorie. Le seconde sono forme di aggregazione delle voci per caratteristiche classificatorie o formali; Per esempio esiste la categoria nati nel o morti nel che aggrega attraverso l’anno o anche il giorno del mese le biografie oppure la categoria musicisti italiani. Più strutturate sono invece i Portali che aggregano le voci relativi a argomenti specifici: si veda il Portale Regioni che si suddivide nei portali delle singole Regioni . Partendo dalla voce Italia si veda in fondo al testo il link al  Portale Italia; seguendolo si vede chiaramente la struttura classificatoria adottata per Italia e successivamente quella dei Portali delle singole Regioni.

In questa modalità organizzativa le biblioteche sono in genere connesse alla categoria: biblioteche del luogo (a volte il Comune o a volte la Provincia) e a volte al Portale del luogo relativio; si veda ad esempio la Biblioteca Medicea Laurenziana che appartiene alla Categoria:Biblioteche di Firenze e al Portale:Firenze. Altro esempio la Biblioteca Malatestiana, messa tra le voci in vetrina (quelle fatte meglio del punto di vista enciclopedico) che appartiene alla Categoria Biblioteche dell’Emilia Romagna e a 3 Portali: Portale Architettura, Portale Cesena, Portale Romagna. Un altro esempio la Biblioteca civica Italo Calvino di Torino che appartiene alle Categorie: Cultura in Piemonte e Biblioteche del Piemonte.
In effetti si vede subito come le scelte siano dettate da  una certa casualità. Probabilmente sarebbe interessante che come bibliotecari ci dessimo un po’ di ordine nel nostro modo di organizzare delle voci, naturalmente senza voler imporre niente alle scelte autonome fatte dai singoli collaboratori di Wikipedia.

Sarebbe a mio parere interessante costruire dei portali Biblioteche che riunifichino non solo le voci delle biblioteche ma evidenzino in modalità unificata i fondi speciali, i servizi coordinati, le risorse digitali ecc. Nel caso specifico penso ad un Portale Biblioteche toscane che presenti una vista strutturate dei progetti e dei servizi di interesse per gli utenti attivi nella nostra regione.

Per terminare, elemento essenziale nella creazioni di voci sulle biblioteche o sui loro  servizi è l’adozione di un linguaggio chiaro comprensibile al navigatore del web. Espressioni gergali quali “gestione delle collezioni”, “patrimonio documentario” ecc. ecc. vanno bandite a favore di una terminologia più chiara. Non si tratta sempre di operazione semplice data la nostra consuetudine ad utilizzare ad un linguaggio criptico ma si tratta di un obiettivo obbligato per essere compresi.


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